Agenzia Hawzah News – In una lettera indirizzata a Papa Leone XIV, l’Ayatollah Mohsen Araki — membro del Consiglio Supremo dei Seminari e dell’Ufficio di presidenza del Consiglio degli Esperti della Guida — esprime apprezzamento per le sue recenti prese di posizione in difesa della pace e della giustizia, definite una chiara manifestazione della coscienza morale dell’umanità.
L’Ayatollah Araki sottolinea che, in un contesto internazionale segnato dal predominio della forza sul dialogo e da minacce di distruzione di intere civiltà, la voce del Pontefice si è levata a sostegno degli oppressi: vittime di guerra, sfollati e famiglie colpite dai bombardamenti.
Il religioso sottolinea che la ferma condanna del Papa alle minacce di annientamento e alle aggressioni contro altri Paesi non è una posizione politica, ma un chiaro richiamo etico universale. Seguire il Vangelo, in questa prospettiva, significa opporsi alla tirannia globale e all’illusione di un potere che alimenta conflitti e insicurezza.
La lettera condanna inoltre la diffusione di un’immagine falsificata di Donald Trump raffigurato come Cristo, definendola un atto blasfemo e offensivo per le religioni monoteiste. L’Ayatollah Araki richiama il monito del Papa contro la strumentalizzazione del messaggio evangelico, sottolineando come tali azioni rivelino il livello di distorsione e propaganda a cui possono spingersi alcuni leader politici.
Nel testo si afferma inoltre che il Papa guida la Chiesa senza cedere a pressioni né a silenzi opportunistici: le offese e le minacce ricevute, lungi dall’indebolirlo, rafforzano la dignità delle sue posizioni. La storia, conclude l’Ayatollah Araki, ricorderà gli uomini di pace, non coloro che alimentano odio e divisione.
La lettera si chiude con un rinnovato ringraziamento e con una preghiera per l’affermazione della giustizia e della pace nel mondo.
A cura di Mostafa Milani Amin

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